Abuso di predatore

Che nei negozi di acquariologia vendano pesci voraci,  giganti e inadatti alla vita in vasca si sa da tempo. Nonostante le campagne di sensibilizzazione di pesci giganti come l’inglese “Big Fish” (http://www.bigfishcampaign.org) il commercio di pesci “extralarge” va avanti. La cosa peggiore è che un sacco di gente ignorante come la suola di una scarpa che sono consapevoli delle caratteristiche predatrici e delle dimesioni enormi che assumono, ma se ne sbattono altamente tenendo queste maestose bestie in pozzanghere per esporle come trofeo e gasarsi con gli amici o, peggio, fare video in cui i nuovi, ingombranti arrivati si nutrono dei loro poveri coinquilini.

Premi nobel come questo:

Pesce alligatore caccia pesci rossi e il proprietario se ne vanta

O questo:

Pescegatto coda rossa fa una strage con tanto di spettatori divertiti

Sono la rovina del mio sistema circolatorio, dei pesci e dell’acquariofilia.

Sono da disprezzare quanto le persone che comprano un cane per far star zitto il loro bambino e poi lasciano il povero cucciolo al canile o,peggio, lo abbandonano in autostrada. Ogni anno i rivenditori si rivedono entrare in negozio vecchi clienti che si lamentano che il loro pesce ha quasi raggiunto il metro e che vogliono restituirlo. Il commerciante, che una volta venduta una bega non la ricompra, consiglia all’avventato cliente di rivolgersi all’acquario comunale della città, che sarà ovviamente pienissimo di pesci “scomodi”.

Il propretario dell’ingombrante pinnuto avrà 3 opzioni:

  • Chiedere un posto per il gigante acquatico in altri  acquari pubblici, viaggiando anche per kilometri;
  • Abbandonare l’animale in natura;
  • Ucciderlo.

Io credo che una persona che acquista un pesce per vederlo divorare il suo acquario non abbia una considerazione tale della vita degli animali per farsi dei kilometri  in macchina.  Sicuramente non vorrà nemmeno ucciderlo, forse perché non ha il coraggio o forse perchè un cadavere da 90 e passa centimetri e qualche decina di chili non si può far sparire in un secondo e facilmente. Resta la liberazione.

Liberare un animale alloctono, di qualunque genere, è  un crimine contro la natura. Cito da Wikipedia, per essere più convincente:

In molti casi, una specie aliena che si adatta a un nuovo habitat ne altera l’equilibrio, ad esempio entrando in competizione con una o più specie autoctono. In alcuni casi, la specie alloctona prende il sopravvento su una o più specie originarie, portando le popolazioni autoctone persino all’estinzione. Uno dei frequenti motivi del vantaggio delle specie aliene su quelle autoctone è l’assenza di predatori e parassiti specifici che possano frenare la crescita di queste popolazioni.

In Italia, ad esempio, l’immissione del Gambero della Lousiana (http://it.wikipedia.org/wiki/Gambero_della_Louisiana) ha messo in repentaglio la presenza di molte specie di pesci autoctoni dai fossi e dai fiumi e ha portato alla scomparsa di molti invertebrati e anfibi in tutta la penisola.

E la Legge?  Possibile che nel 2014 non esista una legge per punire un tale scempio? Ovvio che ci sia, dal Libro II del codice penale:

Art. 544-ter.  (Maltrattamento di animali)
1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

Il problema di questa legge sta nella sua applicazione. E’ estremamente improbabile che una persona con un luccio alligatore in acquario abbia una visita dei carabinieri a casa, ancora meno probabile che uno degli agenti sopracitati esclami : ” Ma quello è un pesce alligatore in una vasca troppo piccola per le sue esigenze! La dichiaro in arresto, sig. Malvagini!”. Definitivamente improbabile.

Cosa si può fare ? Sensibilizzare. Io e blog molto più famosi lo stanno già facendo, indicando le specie sconsigliate per acquari piccoli o medi o inallevabili ( uno tra tanti, “Acquariofilia consapevole). Ogni acquariofilo dovrebbe chiedere l’esposizione di poster contro l’acquisto di pesci giganti al proprio commerciante, che trovate sul sito “big fish” riportato sopra e nel caso si rifiuti o ne vendesse, smettere di acquistare in quel negozio.

E’ poca cosa ma è qualcosa.

Gamba.

Dimensioni dei pesci d’acquario “tankbuster” rispetto a un uomo (tradurrò queste immagini in italiano). Fonte : http://www.bigfishcampaign.com
Annunci

Un pensiero su “Abuso di predatore”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...